Nel Lazio lo scritto dell’esame venatorio è breve e non lascia margine: 15 domande, con non più di 2 errori ammessi. Qui sopra trovi dieci domande del banco del Lazio da provare subito; nel portale ci sono tutte, con le simulazioni d’esame.
Come funziona l’esame venatorio nel Lazio
Nel Lazio l’abilitazione all’esercizio venatorio è disciplinata dalla legge regionale 17 del 2 maggio 1995, articolo 40. Serve per ottenere la prima licenza di caccia, cioè la licenza di porto di fucile per uso caccia, e anche per riottenerla dopo una revoca. L’esame si svolge davanti a una commissione in due momenti: lo scritto preliminare e la prova orale, a cui si accede solo superando lo scritto.
La prova scritta preliminare
È un questionario di 15 domande, con non più di due errori: servono almeno 13 risposte esatte su 15. La legge non indica il tempo a disposizione: chiedilo all’Area Decentrata Agricoltura quando presenti la domanda. Con un margine così stretto, l’errore da distrazione pesa quanto una lacuna vera.
La prova orale
Dopo lo scritto c’è la prova orale con la commissione. Tra i contenuti dell’esame la legge elenca il riconoscimento degli uccelli e dei mammiferi italiani, le prove simulate di maneggio con armi da caccia (a canna liscia e a canna rigata) e le tecniche di emergenza per fermare un’emorragia.
Il giudizio della commissione è collegiale, di idoneo o di non idoneo, ed è definitivo. L’abilitazione è concessa solo se il giudizio è favorevole in tutte le materie. Chi è giudicato non idoneo può ripresentarsi dopo almeno tre mesi dalla data dell’esame, con una nuova domanda.
Le sette materie d’esame
L’articolo 40 ne elenca sette: la legge nazionale ne richiede cinque, il Lazio aggiunge le regole comportamentali del cacciatore e la cinofilia.
Legislazione venatoria
Legge nazionale e regionale, regolamenti locali, calendario venatorio.
Zoologia applicata alla caccia
Classificazione di uccelli e mammiferi, migrazione, gestione della fauna. Le specie cacciabili e quelle particolarmente protette vanno riconosciute, non solo elencate.
Tutela della natura e salvaguardia delle produzioni agricole
Prevenzione dei danni alle colture, territori e coltivazioni dove non si può cacciare.
Armi e munizioni da caccia
Detenzione e uso delle armi comuni da caccia, manutenzione, balistica elementare, prove simulate di maneggio.
Regole comportamentali del cacciatore
Prudenza e sicurezza, rapporti con il mondo agricolo, gestione della fauna e dell’ambiente.
Norme di pronto soccorso
Emorragie, fratture, siero antivipera.
Cinofilia
Razze da caccia e loro impiego, addestramento, malattie principali dei cani, benessere degli animali. Se studi solo legislazione e specie, è qui che rischi di arrivare impreparato.
Dove si presenta la domanda
La domanda, in bollo da 16 euro, va indirizzata al presidente della commissione d’esame e presentata all’Area Decentrata Agricoltura competente per la tua residenza: le sedi sono Rieti, Viterbo, Roma, Latina e Frosinone. Si consegna la mattina, tutti i giorni tranne venerdì e sabato, oppure via PEC. Si allegano:
- dichiarazione sostitutiva del certificato di residenza, o fotocopia di un documento di riconoscimento valido
- ricevuta del versamento di 10,33 euro per le spese dell’esame
Il giorno dell’esame va portato in originale il certificato medico di idoneità, in bollo da 16 euro, rilasciato dalla ASL, dalle strutture sanitarie militari o dalla Polizia di Stato.
Le commissioni sono una per capoluogo di provincia, con sede presso le Aree Decentrate, e restano in carica tre anni. Sul sito della Regione trovi in PDF la «Guida all’attività venatoria nel Lazio» (Regione Lazio e ARSIAL), con le immagini delle specie, le armi e la cinofilia: è un’edizione non recente, quindi per norme e procedure fa fede la legge in vigore.
Calendario venatorio e specie cacciabili
Il calendario venatorio regionale stabilisce ogni anno periodi, specie e giornate di caccia nel Lazio e può cambiare da una stagione all’altra. Qui non riportiamo date: consulta sempre il calendario in vigore pubblicato dalla Regione Lazio prima di uscire a caccia. All’esame conta il principio: le specie cacciabili cambiano da regione a regione e rispettarle è materia di sanzione.
Come allenarti con i nostri quiz
Il quiz caccia Lazio qui sopra è un assaggio: nel portale trovi il banco di domande della regione per allenarti con calma.
Allenati su un margine stretto
Le simulazioni del portale hanno 30 domande, il doppio dello scritto vero. Per lo stesso rigore imposta la soglia a 26 risposte giuste su 30, la stessa proporzione di 13 su 15, cioè al massimo 4 errori. Se ne fai di più, sai già che oggi non passeresti: è un dato utile, non un giudizio.
Non trascurare le materie in più
Il giudizio deve essere favorevole in tutte le sette materie, quindi torna anche su comportamento, pronto soccorso e cani. Se sbagli tre domande diverse sullo stesso tema, il problema è il tema.
Prepara a parte la prova orale
- ripassa ad alta voce, come se la commissione ti interrogasse
- impara a riconoscere le specie dalle immagini, non solo dai nomi
- prova il maneggio dell’arma con qualcuno che già caccia
Fonti: Regione Lazio, legge regionale 2 maggio 1995, n. 17, articolo 40; legge 11 febbraio 1992, n. 157, articolo 22; Regione Lazio, modulo «Domanda per l’abilitazione all’esercizio venatorio» e pagina dell’Agricoltura sull’abilitazione all’esercizio venatorio; Regione Lazio e ARSIAL, «Guida all’attività venatoria nel Lazio». Verifica sempre modulistica, costi e scadenze aggiornati sul sito della Regione prima di presentare la domanda.