Vai al contenuto
LicenzaDiCaccia.it

Quiz caccia Piemonte

Dieci domande vere del banco del Piemonte, gratis e senza registrazione.

Quiz gratis · PiemonteDomanda 1 di 10
  1. La coturnice è una specie:

  • 40 quiz a risposta multipla
  • Almeno 28 giuste: il 70 per cento
  • Poi colloquio e prova tecnico-pratica

Prepararsi all’esame di abilitazione venatoria in Piemonte significa superare prima di tutto un quiz preselettivo: 40 domande a risposta multipla, con almeno 28 risposte esatte. Qui sopra trovi dieci domande del banco del Piemonte da provare subito; nel portale ci sono tutte, con le simulazioni d’esame.

Come funziona l’esame venatorio in Piemonte

Per avere la licenza di caccia serve prima l’abilitazione. In Piemonte è disciplinata dal regolamento regionale 6/R del 1 dicembre 2025, attuativo della legge regionale 5 del 19 giugno 2018. Serve per la prima licenza di porto di fucile per uso caccia e per riottenerla dopo una revoca. L’esame è pubblico, vale in tutta Italia, zona Alpi compresa, e si può sostenere nei sei mesi prima dei 18 anni (si caccia solo da maggiorenni).

Lo organizzano le province e la Città metropolitana di Torino, ciascuna con la propria commissione, in tre prove: quiz preselettivo, colloquio e prova tecnico-pratica.

Il quiz preselettivo

Il questionario ha 40 domande: 8 di normativa, 12 di zoologia applicata alla caccia, 5 di tutela dell’ambiente e delle colture, 5 di armi e munizioni, 5 di primo soccorso e 5 di etica e deontologia venatoria. Serve rispondere correttamente ad almeno il 70 per cento, cioè 28 domande: dodici errori sono il massimo. Il regolamento non fissa la durata e lascia le modalità organizzative a ogni ente; la Provincia di Vercelli, per esempio, indica 40 minuti, un minuto a domanda, con tre risposte.

Il colloquio e la prova tecnico-pratica

Chi supera il quiz sostiene un colloquio con la commissione e deve dimostrare di saper usare l’arma in sicurezza e di reagire davanti al selvatico in modo pronto, cosciente e rispettoso delle specie non cacciabili. L’abilitazione richiede un giudizio favorevole in tutte le materie. Chi non è idoneo può ripetere l’esame non prima di 120 giorni.

Questa parte non si prepara con i quiz: va provata con l’arma in mano, possibilmente con qualcuno che già caccia.

Le sei materie d’esame

Sono sei (articolo 4 del regolamento), con pesi diversi nel quiz.

Legislazione venatoria

Leggi comunitarie, statali e regionali, specie cacciabili, giornate e orari, divieti, mezzi, cani, appostamenti, zona delle Alpi, vigilanza e sanzioni.

Zoologia applicata alla caccia

La più pesante: 12 domande su 40. Equilibrio biologico, vocazioni faunistiche della Regione, riconoscimento di mammiferi e uccelli, anche sul campo, specie protette comprese.

Tutela dell’ambiente e salvaguardia delle produzioni agricole

Rapporti tra fauna, caccia, agricoltura e ambiente, protezione dei nidi, prevenzione degli incendi agro-forestali.

Armi da caccia e loro uso

Armi e munizioni consentite, custodia, trasporto, sicurezza e prevenzione degli incidenti.

Norme di pronto soccorso

Cinque domande nel quiz, materia d’esame come le altre.

Etica e deontologia venatoria

Una materia a sé, con cinque domande nel quiz.

Dove si presenta la domanda

La domanda si presenta alla provincia o alla Città metropolitana in cui risiedi, con certificato di residenza (o dichiarazione sostitutiva) e certificato di idoneità all’esercizio venatorio rilasciato dalle ASL o da strutture sanitarie militari o della Polizia di Stato. Torino raccoglie le istanze online, con SPID o CIE. Date e modulistica le pubblica ogni ente sul proprio sito.

Le commissioni durano cinque anni e le presiede un dirigente dell’ente. Il regolamento prevede che la Regione prepari un testo con le principali nozioni d’esame, da distribuire a cura delle province alla presentazione della domanda; i quesiti del quiz sono estratti da una banca dati comune, che gli enti devono pubblicare sui propri siti.

Calendario venatorio e specie cacciabili

Il calendario venatorio lo adotta ogni anno la Giunta regionale, sentiti l’ISPRA e la Commissione consultiva regionale: indica specie cacciabili, periodi, giornate, orari e carniere. Può cambiare da una stagione all’altra: per questo qui non riportiamo date, e consulta sempre il calendario in vigore pubblicato dalla Regione Piemonte prima di uscire a caccia.

Dopo l’abilitazione e la licenza si sceglie la forma di caccia esclusiva e si chiede l’ammissione a un ATC o a un comprensorio alpino, che consegna il tesserino. Per l’esame conta il principio: il calendario è regionale e il rispetto dei suoi limiti è materia di sanzione.

Come allenarti con i nostri quiz

Allena la soglia del 70 per cento

Nel quiz caccia del Piemonte l’esame ha 40 domande, le simulazioni del portale 30: non è lo stesso formato. Puoi però regolare la soglia al 70 per cento (28 su 40 equivalgono a 21 su 30) e la durata a un minuto a domanda. Se sbagli più di nove domande su 30, oggi non passeresti: è un dato utile, non un giudizio.

Dai peso alla zoologia e alla zona Alpi

La zoologia pesa più di ogni altra materia. Secondo le province di Vercelli e di Torino, almeno un terzo delle domande di normativa, zoologia e armi riguarda specie, norme e armi tipiche della zona Alpi: studiale anche se cacci in pianura. Raggruppa gli errori per tema, non per domanda.

Tieni una routine leggera

  • 10 minuti al giorno di quiz
  • 2 simulazioni d’esame complete a settimana
  • Negli ultimi giorni prima dell’esame, solo simulazioni

Fonti: Regione Piemonte, regolamento regionale 6/R del 1 dicembre 2025 (Bollettino ufficiale n. 49, terzo supplemento); legge regionale Piemonte 5 del 19 giugno 2018, articoli 4, 5 e 13; Provincia di Vercelli, pagina Abilitazione all’esercizio venatorio e quiz degli esami venatori; Città metropolitana di Torino, pagina Abilitazione all’esercizio venatorio. Verifica sempre modulistica, costi e scadenze aggiornati sul sito della provincia o della Città metropolitana prima di presentare la domanda.